The Italian nuclear one step away from the end: the Constitutional Court rejects law on energy
Blog from Alessandro Tauro, http://alessandrotauro.blogspot.com/2010/06/il-nucleare-italiano-ad-un-passo-dalla.html
It was the highlight of Prime Minister Silvio Berlusconi and the former Economic Development Minister Claudio Scajola . The route taken did not seem to admit skids, diversions or delays: the return of nuclear energy in Italy was a primary objective and essential agenda of government , even in the face of the extremely low popularity (and the many fears) that this "technique Energy Efficiency levy still in Italy.
Three days ago the publication in the Official Gazette of the ruling number 215 of June 9, 2010 , with which the Constitutional Court has decreed a real race to stop the Italian government atom.
The law is the offending number 102, August 3, 2009 , conversion of the decree-law number 78.
With it, Article 4, the government opened the emergency procedures for the construction of new infrastructure for the production of electricity, most commonly to be read as "new nuclear power stations."
The government had full authority exclusively in the field of transmission and distribution expertise combined with the regions in terms of production and, therefore, the location of new impianti.
Le nuove centrali rientravano in un piano di urgenza " in riferimento allo sviluppo socio-economico " (non a caso la legge in questione è il famoso "pacchetto anti-crisi") e si stabiliva la loro edificazione per mezzo di capitali " prevalentemente o interamente privati ".
Ai fini di attuazione, il governo istituiva la figura di uno o più Commissari straordinari del governo, con poteri esclusivi e totali in tema di nuovi impianti energetici , al punto tale da poter scavalcare tutti gli enti coinvolti (a partire dai comuni e dalle regioni) per la scelta delle nuove sedi nucleari nazionali.
Sono stati proprio il mix tra "ragione d'urgenza" ed "utilizzo di capitali privati" e la privazione dei poteri decisionali delle regioni in materia ad aver condotto la Corte Costituzionale a cassare l'intero articolo, nei commi che vanno dall'1 al 4 .
Secondo quanto stabilito dalla suprema corte di giustizia italiana, " trattandosi di iniziative di rilievo strategico, ogni motivo d’urgenza dovrebbe comportare l’assunzione diretta, da parte dello Stato . Invece la disposizione impugnata stabilisce che gli interventi da essa previsti debbano essere realizzati con capitale interamente o prevalentemente privato, che per sua natura è aleatorio , sia quanto all’an che al quantum ".
Inoltre, per quanto concerne la depotenziazione delle regioni in materia, la Corte Costituzionale afferma che " se le presunte ragioni dell’urgenza non sono tali da rendere certo che sia lo stesso Stato, per esigenze di esercizio unitario, a doversi occupare dell’esecuzione immediata delle opere, non c’è motivo di sottrarre alle Regioni la competenza nella realizzazione degli interventi ".
E conclude deliberando che " i canoni di pertinenza e proporzionalità richiesti dalla giurisprudenza costituzionale al fine di riconoscere la legittimità di previsioni legislative che attraggano in capo allo Stato funzioni di competenza delle Regioni non sono stati, quindi, rispettati ".
Quanto stabilito dalla Consulta, ancora una volta nel silenzio quasi tombale della stampa nazionale, apre ad una vera e propria svolta in termini energetici e ostruisce, di fatto e sin da adesso, un percorso accelerato verso la creazione di nuove centrali nucleari.
Le procedure d'urgenza, che consentirebbero nell'ordine di 10-15 anni, di avere energia nucleare operativa in Italia, confliggono con la necessità imprescindibile del governo di attribuire i costi di produzione degli impianti ai singoli privati. E l'automatico decadimento delle ragioni d'urgenza, ipso facto, determinano il ripristino automatico della facoltà degli enti locali, ed in particolar modo delle regioni , To support or reject the whole territory of the national executive and operational decisions.
For a government still lacks ministers appointed to the management of energy issues (by the resignation of the interim Claudio Scajola of Industry is still in the hands of Prime Minister Berlusconi) does not envisage an easy time. The Italian nuclear
is one step away from death even before his birth . The battle of Governors Vendola, Errani and anti-nuclear Lorenzetti Italian seems to have led to a first, giant, and perhaps for the same recurring, unexpected victory. Posted by Alessandro
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